Gestione

ex DL 231

Secondo quanto disposto dalla disciplina italiana in merito alla “responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato” contenuta nel decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 (di seguito, “D.Lgs. n. 231 del 2001”) gli enti associativi – tra cui le società di capitali – possono essere ritenuti responsabili, e di conseguenza sanzionati in via pecuniaria e/o interdittiva, in relazione a taluni reati commessi o tentati – in Italia o all’estero – nell’interesse o a vantaggio degli stessi.

In relazione a ciò LAND ha deliberato in data 11/06/2013 l’adozione di un modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231 del 2001 (di seguito, “Modello 231”) e istituito il relativo Organismo di Vigilanza, affidandolo a consulenti esterni che vengono supportati internamente dal Direttore Amministrazione e Finanza.

Sulla base di tale adozione LAND si è data un Codice Etico che ispira tutta la sua attività al rispetto dei valori etici e morali di onestà, trasparenza e correttezza.

La Società opera nella ferma convinzione che solo una conduzione degli affari corretta ed eticamente orientata può portare l’impresa al successo nel medio-lungo periodo. Rifiuta e sanziona pertanto metodologie di lavoro sleali, garantendo in ogni trattativa diretta o indiretta con clienti, fornitori e committenti, un agire integro, trasparente e diligente, sempre professionale.

Tutte le attività della Land devono essere svolte nell’osservanza delle leggi, dei regolamenti e della contrattazione collettiva, nel rispetto dei diritti dei terzi, dipendenti, soci, partners commerciali e finanziari ed in genere di chiunque venga coinvolto nelle attività della Società.

Tutti coloro che lavorano per e con Land, senza distinzioni ed eccezioni, sono impegnati ad osservare e a far osservare tali principi nell’ambito delle proprie mansioni e responsabilità.

La convinzione di agire nell’interesse e/o a vantaggio della Società non può giustificare per nessuno l’adozione di comportamenti che siano in contrasto con questi principi o con le norme etiche di cui al Codice nonché semplicemente difformi dalle procedure e protocolli che disciplinano le attività aziendali. Ancor meno la stessa convinzione può giustificare o anche solo sospingere qualunque attività illecita in generale o la commissione di qualunque reato.

Pertanto i soggetti apicali come pure i dipendenti, i consulenti e i partners, oltre ad adempiere ai doveri di lealtà, correttezza e buona fede, devono astenersi da azioni contrarie alle norme etiche ed attenersi ai precetti del Codice Etico.

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