17 aprile 2018

Pillola 1

Glifo, quindi sono. Perchè apporre il contrassegno Elettronico sui Documenti Informatici.
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Quanti di voi avrebbero pensato di scomodare “Cogito, ergo sum” [1] di Cartesio per dimostrare che i processi digitali possono essere implementati senza sconvolgere quelli in uso.

Ci proviamo noi, in questa prima Pillola dove cerchiamo di sfatare il luogo comune del Contrassegno Elettronico, ovvero Timbro Digitale ovvero Glifo [2] (quest’ultimo termine ci piace di più quindi, da ora in poi lo chiameremo così), che è quello che serve solo a stampare copie conformi di documenti digitali…

A dire il vero questa funzione c’è ma è solo una piccola parte, vi assicuro molto limitata, delle funzioni oggi possibili grazie all’utilizzo del nostro Glifo.

Infatti, applicando un Glifo ai documenti in uscita è possibile interagire con i WorkFlow documentali consentendo la firma dei documenti, facile e sicura, anche in mobilità.

Questo perché i contesti lavorativi nelle Aziende o negli Enti sono molto più dinamici rispetto al passato, i manager sono sempre meno seduti alla propria scrivania e sempre più alle prese con riunioni (in sede e fuori sede) e spostamenti.

Tutto questo non permette una gestione statica dei flussi di documenti che devono essere controllati, approvati e firmati.

Il Glifo oggi consente la produzione e la gestione di documenti sicuri che possono essere controllati, approvati e firmati dalla propria postazione tradizionale ma, in modo sincrono, è possibile fare le stesse operazioni anche in completa mobilità tramite SmartPhone e/o Tablet.

Importante è precisare che chi vuole cominciare a lavorare tramite questa tecnologia non deve sviluppare o farsi sviluppare una WebApp o delle App per SmartPhone e Tablet… tutto questo è compreso nel “pacchetto” di HappySign.

Ovviamente, e qui arriviamo all’affermazione “Glifo, quindi sono”, tutto quello che è “marcato” dal Glifo è riconducibile al titolare della Firma ed è gestibile anche in modalità tradizionale cartacea (i documenti possono essere stampati e trasferiti su carta mantenendo il valore legale) ma aggiungendo uno strato di sicurezza impossibile con la firma olografa.

È bene sottolineare che il nostro Glifo non è un QR Code tradizionale ma un QR Code Sicuro progettato con tecnologie di crittografia molto raffinate che comprendono cifratura a 2048 bit, firma digitale dei contenuti e, soprattutto, l’esclusiva Doc Chain del documento.

Avete mai pensato quanto è semplice fare una contraffazione di un documento cartaceo, oggi non servono forbici e bianchetto, il documento si può riprodurre al PC e ristamparlo identico all’originale con una qualsiasi stampante a colori…

Quando sottoscriviamo un documento cartaceo con la penna (in questo momento penso alle certificazioni emesse da Ingegneri, Geometri, Architetti, Commercialisti, ecc.) siamo responsabili del contenuto ma, firmandolo in modalità olografa, ci esponiamo a facili contraffazioni da chiunque (con le responsabilità formali e legali di chi ha emesso la certificazione).

Con questa tecnologia possiamo metterci al riparo facilmente da problematiche di questo tipo e possiamo gestire meglio il nostro tempo.

Se “Glifiamo” i nostri documenti possiamo esser certi del loro contenuto anche se viene stampato.

Inoltre, la Doc Chain documentale applicata al documento consente di affermare con matematica sicurezza che quel documento è stato sottoscritto da una determinata persona e che quella persona è veramente quella incaricata della firma di quel documento.

E questo è un valore aggiunto non da poco, è argomento chiave del mondo della “Firma Gestita” e non possiamo limitarci a queste poche parole, ci torneremo in seguito…

[1] http://www.treccani.it/vocabolario/ergo-sum-cogito/

[2] Glifo è il termine utilizzato per identificare i Contrassegni Elettronici utilizzato da LAND fin dal 2004, anno in cui è stato depositato il brevetto di SecurePaper™